Gattuso: “Abbiamo fatto bene. Guai a parlare di stagione fallimentare”

Milan-Frosinone è l’ultima sfida dei rossoneri a San Siro in questa stagione, da non sbagliare per continuare a credere nella qualificazione alla prossima Champions League. Prima della rifinitura e dei convocati, a Milanello, Mister Gattuso ha parlato in conferenza stampa in vista del match casalingo in programma domenica 19 maggio alle 18. Queste, trasmesse in diretta su Facebook e Milan TV, tutte le sue dichiarazioni:

I TIFOSI
“Domani supereremo il milione di tifosi a San Siro in questa stagione. Bisogna dire un milione di volte grazie ai tifosi del Milan per il loro affetto: sono dati incredibili. Si sono arrabbiati e hanno anche gioito, speriamo di finire bene per far vivere a loro qualche soddisfazione in più”.

LA SQUADRA
“Il Frosinone è già retrocesso ma verrà a San Siro a giocarsela. Siamo padroni del nostro orgoglio, dobbiamo perdere energie solo pensando a noi stessi. Non dobbiamo guardarci indietro: sappiamo quanta fatica abbiamo fatto fino a poche settimane fa e quanti errori abbiamo commesso. Stiamo facendo quello che dovevamo fare, sembra che siamo noni o decimi… Questa squadra ha dei valori e ha fatto bene. In caso di mancata qualificazione in Champions League non voglio sentir parlare di fallimento ma di rammarico, adesso dobbiamo dare il massimo per non avere rimpianti”.

CHAMPIONS LEAGUE
“L’Atalanta non si è mai fermata, se si trova al quarto posto vuol dire che se lo merita. Non dobbiamo pensare a come la Juve affronterà la partita, la loro grande mentalità l’hanno dimostrata negli anni. Credo nella buona fede e non faccio calcoli, di recente tutte le squadre hanno dimostrato di metterci impegno e correttezza fino alla fine”.

I SINGOLI
“Piatek deve pensare al bene della squadra, si deve mettere a disposizione e in questo senso l’ho visto molto carico. Suso è un giocatore importantissimo per le caratteristio che e le qualità che ha, ha fatto dieci assist ed era da un decennio che il Milan non aveva un giocatore con queste cifre in campionato. Poi ci possono stare degli alti e bassi. Biglia negli ultimi due giorni si è allenato con la squadra, non è al 100% ma viene in panchina ed è a disposizione. Abate non è una sorpresa, è arrivato che era un ragazzino e mi ha dato tanto anche quest’anno. Mi dispiace se non dovesse rinnovare, è stato un valore aggiunto per me e per la squadra, in campo e nello spogliatoio”.

LA SOCIETÀ
“Sia io che la società abbiamo messo da parte le chiacchiere per concentrarci solo sul campo, cercando di vincerle tutte fino alla fine per provare a raggiungere l’obiettivo Champions League. Io penso ad allenare, a mettere la formazione migliore, a fare più punti possibili, poi verrò giudicato da chi deve giudicare e decidere. Con Leonardo non ho avuto nessun problema da quando è tornato, sono stati i media a inventarsi certe voci”.

L’ADDIO DI ALLEGRI E DI DE ROSSI
“Per Allegri parla la storia, le vittorie e i numeri che ha conquistato. Ci sono state litigate e abbracci, alti e bassi fin da quando abbiamo giocato insieme, ma è una persona vera e merita il meglio. Abbiamo un rapporto unico. Di De Rossi la cosa che apprezzo di più è il suo spessore umano. Ci sentiamo spesso, è curioso, ha già la testa da allenatore. La Roma se ne accorgerà quando mancherà nello spogliatoio, perché è stato ed è una figura importante a livello umano, anche per la Nazionale”.

Fonte: acmilan.com

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