Dall’Australia l’entusiasmo contagioso del Milan Club Melbourne

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L’amore per il Milan e la sua gloriosa storia non ha né età né confini. L’ennesima dimostrazione arriva dall’Australia, e più precisamente da Melbourne, dove un giovanissimo tifoso milanista dalle origini italiane, Taylor Battistella, ha fondato un Milan club, il Milan club “Melbourne” appunto, che si sta facendo strada a suon di iniziative e dinamismo. Una grande carica di energia rossonera che vi raccontiamo in quest’intervista.

Taylor, come nasce la tua passione per i Rossoneri?
«Tifo Milan per via delle mie origini italiane. Il mio amore per i Rossoneri è stato alimentato dalle grandi vittorie ottenute dal Diavolo all’inizio e alla metà degli anni 2000. Ciò è coinciso con i successi delle squadre nazionali di Italia e Austrialia, successi che hanno accresciuto ulteriormente la mia passione. La storia del Milan club “Melbourne” è legata a un omonimo account Twitter da me creato anni fa, traendo ispirazione da ciò che un gruppo di fan milanisti stava facendo a New York. Ho gestito l’account per anni, fino a quando, nel mio ultimo viaggio a Milano nel 2017, ho pensato che fosse arrivato il momento di fare qualcosa in più. Al mio ritorno in Australia, ho incontrato vari tifosi rossoneri di Melbourne ed è così che è nato il nostro Milan club».

In Australia, e in particolare a Melbourne, è molto seguito il calcio italiano? 
«In Australia c’è interesse per il calcio, così come altri sport molto popolari, quali il rugby, il cricket, il basket, il netball e il tennis. La Serie A d’Australia – L’A-League – si gioca prevalentemente nei mesi estivi, a dimostrazione di come il calcio australiano non voglia entrare in competizione con le altre discipline più diffuse. Questa scelta consente al tempo stesso l'”allineamento calcistico” con l’emisfero europeo. La A-League, dopo lo slancio iniziale, ha subito un forte rallentamento. La nostra squadra locale, Melbourne Victory, è il miglior team del campionato, contando quasi il doppio di presenze medie (20.000) rispetto al Sydney FC (13.000)».

Come è organizzato il tuo club? 
«Abbiamo un comitato di fan molto appassionati, che contribuiscono a gestire il club. A questo proposito ci tengo a citare in particolare Tass, Edward, Johnny, Loris e Luke. Il nostro obiettivo è rendere l’esperienza del giorno della partita il più piacevole possibile per i nostri membri, che hanno ormai raggiunto quota 100 unità. Gli iscritti al nostro club abitano principalmente a Melbourne; alcuni arrivano dall’Italia e dagli Stati Uniti e di recente si è aggiunto un fan dalla Colombia, Edward. Questo è un grande risultato, considerando che non esistevamo fino a 18 mesi fa e perché molte partite del Milan si disputano a orari poco congeniali a noi australiani».

Il vostro motto?
«”16.000 chilometri. 2 città. 1 squadra. Milan”. Nonostante la distanza geografica, noi siamo sempre al fianco dei Rossoneri».

Avete contatti con altri Milan club?
«Siamo costantemente in contatto con Daniel del Milan club “Sydney”, che sta facendo un ottimo lavoro di promozione del Milan nella sua città. Ci confrontiamo inoltre con altri Milan club internazionali: personalmente sono colpito dalla realtà che Michele è stato in grado di creare in Croazia, anche se, va detto, che loro si trovano in una posizione geograficamente privilegiata rispetto alla nostra. Con i club di altri Paesi siamo soliti scambiare sciarpe, utilizzando i servizi postali. Chi fosse interessato a scambiare con noi la sciarpa del proprio club può contattarci attraverso i nostri canali social».

Canali social, sito web, merchandise. Fate davvero molto per i vostri associati.
«La creazione di oggetti di merchandising hanno segnato un punto di svolta molto importante nella storia del nostro giovane club. Di recente, abbiamo anche attivato l’offerta speciale “Piatek” che prevede uno sconto del 35% (proprio come i 35 milioni di euro pagati dal Milan al Genoa per l’attaccante polacco) sui “pacchetti soci”. Al di là di questo, vedere tifosi milanisti di tutto il mondo utilizzare i gadget con il nostro brand mi rende molto orgoglioso. Nel prosieguo di quest’attività, ci auguriamo di poter contare anche sul supporto dell’AC Milan, soprattutto considerando l’impegno profuso per diffondere il nome della società. L’Inter, ad esempio, manda ogni anno al club di Melbourne una maglia autografata. Ciò significherebbe molto per noi».

Sebbene il vostro club abbia una storia recente, sono già molte le iniziative che avete organizzato. Ce ne vuoi parlare?
«Cerchiamo di essere molto attivi sui social media, ma vogliamo essere molto più di un “account”. Vogliamo creare valore per i nostri membri facilitando la loro esperienza come fan; è per questo che siamo costantemente impegnati ad arricchire i nostri eventi. Oltre alle iniziative legate al “match day”, a cui facevo cenno prima, abbiamo ideato e ospitato il Torneo per i fan club di squadre italiane aventi sede a Melbourne. Ci siamo aggiudicati la coppa, battendo in una finale molto combattuta il club dell’Inter. È stato bellissimo! Abbiamo inoltre allestito uno stand al Melbourne Italian Festival – “Lygon Fest”: è stato un enorme successo che ci ha permesso di incontrare tanti tifosi milanisti».

Venerdì 26 aprile sarà per voi una giornata speciale.
«Avremo l’onore di ospitare Daniele Massaro e il trofeo della Champions League durante una cena del club organizzata presso Gradi, Essendon. Questo locale è un’istituzione in Australia ed è famoso per le sue pizze. Potremo cenare con Daniele e alzare al cielo la “Coppa dalle grandi orecchie”: un’esperienza davvero unica».

Qual è il vostro giudizio sulla squadra di Gattuso?
«È imbarazzante non essere riusciti a battere il Parma, ma ciò sembra rientrare nella storia recente del Milan. Pensavo che avremmo preso slancio dopo la vittoria contro la Lazio, ma invece mi sbagliavo. Spero che il Milan riesca a qualificarsi in Champions League, anche se la nostra squadra non è ancora completa».

Cosa serve al Milan per tornare ad alti livelli?
«La difesa è molto forte e ha una bel mix di giocatori giovani e calciatori di esperienza. Penso che dovrebbe rimanere così com’è. Al contrario, il nostro centrocampo è molto debole: serve un centrocampista di qualità e creatività e un interno-sinistro. Potrebbe risultare utile aggiungere anche un altro attaccante a Piatek e Cutrone. Per una squadra che dovrebbe mirare a vincere lo Scudetto e a giocare la Champions League un po’ di sana competizione interna è fondamentale».
Ti piacerebbe vedere un calciatore australiano con la maglia del Milan?
«Sarebbe fantastico, ma ritengo che al momento, sfortunatamente, non ci sia nessuno, neppure tra i giovani osannati dai fan australiani, all’altezza del calcio italiano».
Qual è il tuo idolo milanista?
«L’idolo di sempre è Paolo Maldini. Per quello che ha vinto con il Milan, per come ha interpretato il suo ruolo e per il suo atteggiamento di gran classe. Oggi, il mio giocatore preferito (per ragioni analoghe) è Romagnoli. Spero che un giorno lui possa realizzare anche solo la metà di ciò che Paolo ha fatto con la maglia milanista. Per ragioni diverse, mi è piaciuto avere in squadra anche Pato: il suo gol al Camp Nou contro il Barcellona è stato davvero unico».
Come ci hai raccontato sei già stato a San Siro. Cosa pensi dell’idea di abbatterlo e costruire un nuovo stadio insieme all’Inter?
«Abbiamo decisamente bisogno di capire i dettagli di questa operazione, e presto! Sono felice che qualcosa si stia muovendo. Personalmente, se si deciderà di costruire un nuovo stadio, mi piacerebbe avesse una grande capienza. Sarebbe molto miope da parte nostra costruire un nuovo stadio con una capacità simile a quella dello stadio della Juventus, soprattutto alla luce del fatto che c’è la possibilità di condividere la realizzazione di questo progetto con l’Inter».
Cosa ti aspetti per il Milan e per il Milan club “Melbourne”?
«Per quanto riguarda il Milan, nell’immediato, sogno di rivederlo giocare in Champions League. Questo sia perché dai prossimi mesi vivrò a Milano per studio, sia per la crescita della nostra squadra e dei nostri giocatori. Per quanto riguarda il Milan club “Melbourne” il mio sogno è semplice: continuare a crescere, sviluppando una reputazione mondiale tra i Milan club e dotarci di una “casa” tutta nostra».

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