Milan-Lazio 1-0: vittoria fondamentale in chiave Champions

È il boato finale di San Siro a fotografare l’importanza di questo successo per il Milan. Un 1-0 sulla Lazio fondamentale nella corsa alla prossima Champions League, che il Diavolo potrà vivere da qui alla fine con la consapevolezza di aver tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo.

Cuore, grinta, determinazione e… sagacia tattica. Sì, perché la partita è di fatto cambiata a metà ripresa, quando Gattuso ha rivoluzionato i suoi, passando dal 4-3-3 al 3-4-2-1. Un’intuizione, forse la chiave che ha deciso il match. Da quel momento la Lazio ha smesso di far paura, e i rossoneri hanno colpito con il rigore trasformato da un glaciale Kessié, che ha proiettato il Milan al quarto posto solitario a quota 55 punti dando un’importante segnale al campionato.

La squadra c’è, ci crede, dimostra di non mollare anche quando l’avversario è forte, come lo è stata questa Lazio. Ora è tempo di godersi questi tre punti, ma da domani la testa deve già andare al prossimo impegno: la trasferta di Parma.

LA CRONACA
Rino Gattuso conferma l’undici anti-Juve di sette giorni fa, con Borini, Suso e Piatek in avanti. In avvio è la Lazio ad avere la prima grande chance con il destro di Immobile dopo l’assolo di Correa, ma il riflesso di Reina è strepitoso.

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La gara è subito vibrante e il ritmo alto. Al 21′ ancora Lazio pericolosa con la palla dentro di Immobile per Correa che spara alto da ottima posizione. Alla mezz’ora arriva la prima occasione per il Milan: cross basso di Borini, sponda di Piatek per Suso che con l’interno manda alto. È il miglior momento dei rossoneri, che continuano la pressione offensiva e sfiorano il vantaggio al 32′ con l’inzuccata di Piatek di poco a lato. Al 42′ il siluro di Çalhanoglu, dalla media distanza, viene salvato in corner da Strakosha. La Lazio, sorniona, si riaffaccia in avanti poco più tardi: girata di Immobile e palla che colpisce il palo esterno.

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Si va alla ripresa, e al 67′ Mister Gattuso è costretto a rinunciare a Romagnoli e Calabria, al loro posto Zapata e Laxalt con il conseguente cambio di modulo: si passa al 3-4-2-1. Pochi minuti più tardi ecco l’episodio che cambia la partita: Musacchio viene messo giù in area da Durmisi, e per Rocchi è calcio di rigore. Dagli undici metri Kessié è glaciale portando avanti il Milan. Il finale è da brividi, con la Lazio che si getta in avanti ma è il Diavolo a sfiorare il raddoppio con un sinistro a giro di Suso salvato da Strakosha. È l’ultima occasione della sfida.

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IL TABELLINO

MILAN-LAZIO 1-0

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria (22’st Laxalt), Musacchio, Romagnoli (23’st Zapata), Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Çalhanoglu; Suso, Piatek (39’st Cutrone), Borini. A disp.: Donnarumma A., Plizzari, Abate, Caldara, Conti, Strinic, Bertolacci, Biglia, Castillejo. All.: Gattuso.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (36’st Parolo); Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa (3’st Caicedo), Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Silva, Cataldi, Durmisi, Jordao, Neto. All.: Inzaghi.

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze.
Gol: 34’st rig. Kessie (M).
Ammoniti: 9′ Romulo (L), 40’st Luis Alberto (L), 50’st Zapata (M).

Fonte: acmilan.com

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