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VIDEO. Liverpool Legends-Milan Glorie: la voce dei tifosi

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Ecco le interviste ad alcuni tifosi milanisti raccolte da Milan Reporter  prima dell’inizio del match benefico Liverpool Legends-Milan Glorie.

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Liverpool, 4 anni dopo: gran finale per “L’altra faccia del Milan”

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A Liverpool – dove cioè quattro anni fa era iniziato – si è formalmente concluso il progetto editoriale-sociale “L’altra faccia del Milan” realizzato da Enrico Fonte. Il giornalista albese, nel marzo del 2019, aveva seguito per il suo blog milanista la partita amichevole benefica tra le leggende del Liverpool e quelle del Milan, una sorta di spareggio dopo i due precedenti nelle finali di Champions League di Istanbul e Atene. In quell’occasione, aveva maturato l’idea di realizzare un libro dedicato ai tifosi milanisti.

Quel libro (“L’altra faccia del Milan”; “The other face of AC Milan”, nella versione inglese tradotta da Vincenzo Manuel Rizzo) è diventato realtà nel giugno del 2020: oltre quaranta storie di supporter da tutto il mondo, sentiti uno ad uno, un capitolo dedicato alle tifose milaniste, contenuti speciali e, come gran finale, tante interviste a ex giocatori, tra cui lo storico capitano e bandiera Franco Baresi. Il tutto con la prefazione di Fondazione Milan, a cui Fonte ha deciso di devolvere i proventi delle vendite (a eccezione della parte di incassi necessaria per coprire le spese di stampa e distribuzione).

Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, il libro è stato comunque presentato dal vivo, in un’occasione, alla Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia (paese originario di Fonte), oltre che online, sui canali di Radio Rossonera. Alcune copie del libro sono state omaggiate alla Biblioteca Civica di Cortemilia e alla sede cortemiliese dell’Istituto di Istruzione Superiore Piera Cillario Ferrero.

Inoltre, un’altra copia del libro, unitamente a una maglietta del Milan personalizzata, è stata recapitata dall’autore al club argentino del San Lorenzo di Mar di Plata, in onore di Fidel Voglino, uno dei protagonisti del libro venuto purtroppo a mancare nel periodo della pandemia. Ora quel libro e quella maglietta sono esposti nel museo della squadra argentina, dedicato proprio alla memoria di Fidel.

Da segnalare, inoltre, nell’ambito del progetto, la partecipazione dell’autore alla cena di gala per i 20 anni di Fondazione Milan, assieme all’amico Gianni Righetto, tifoso milanista del Lussemburgo anch’esso protagonista del libro, e la pubblicazione di altre storie di pura passione milanista sulla pagina Facebook del progetto, curate dal giornalista Domenico Abbondandolo.

Sabato 25 marzo, Fonte è tornato ad Anfield: in occasione del match benefico tra le vecchie glorie di Liverpool e Celtic, l’autore ha illustrato il progetto ai rappresentanti della Liverpool Foundation e ha consegnato a Gemma Smith, head of programmes di Lfc Foundation, una copia omaggio dell’opera, che resterà così anche negli archivi del Liverpool.

Il modo migliore, dunque, per concludere il progetto: grazie alle vendite del libro e al contributo di amici e sostenitori, sono stati raccolti 2mila euro che andranno a sostenere le tante iniziative sociali di Fondazione Milan. E in parallelo si è creata una rete di splendide amicizie internazionali. Che potenza ha il calcio!

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Liverpool Legends-Milan Glorie, spettacolo ad Anfield

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I ragazzini, in divisa, che aspettano l’autobus per tornare a casa dopo una settimana di scuola. Le case, grigie, marroni e arancioni, come quelle dei film, tutte uguali. Il vento, freddo, la pioggia, leggera, a intermittenza, che un po’ dà fastidio e un po’ no, perché da queste parti è sempre così. Qualche signora affaccendata con la borsa della spesa. Due “lord”, in giacca e cravatta, che fischiano per chiamare il taxi. Case trasformate in “football hotel” che mostrano con orgoglio sciarpe, maglie e cimeli autografati da Rush, Fowler, Gerrard e altre leggende del calcio inglese. Così si presenta Anfield Road al nostro arrivo. Un lungo rettilineo che ha un sapore speciale, che trasmette emozioni solo a leggere il cartello stradale. Emozioni che da lì a poco scopriamo essere uniche. Ciò accade quando all’orizzonte compare “Anfield”, lo stadio del Liverpool, la casa dei Reds, il cuore pulsante di una passione che va oltre il tifo. 

La casa dei Reds

Sembra di stare in un mondo parallelo. Tutto è pensato per vivere a pieno questo tempio della leggenda sportiva. Insegne, pannelli illustrativi, strutture moderne e curate, pavimentazione che nemmeno a casa, addetto alla pulizia che fa luccicare le vetrate esterne. Il box dello strillone, per la distribuzione del “match program” durante il “match day”. Aree esperienziali per i bambini, mega store, proposte per scoprire lo stadio, un museo con cimeli da urlo. “Anfield” è un gioiello. E tutti lo trattano come tale.

Emozioni uniche, dunque, già all’esterno che crescono scoprendo il memoriale dedicato alle vittime del dramma di Hillsborough del 1989, il busto che celebra il fondatore del Liverpool John Houlding, la statua dello storico coach reds Bill Shankly. E ovunque, immancabile, l’emblema: il “Liver Bird”, l’uccello mitologico dentro uno scudo, il tutto sormontato da una stilizzazione dell’ingresso di “Anfield” dedicata a Bill Shankly e la scritta “You’ll never walk alone” (“Non camminerete mai soli”). Ai lati, le fiamme, ancora un omaggio alle vittime di Hillsborough.

This is Anfield!

All’interno brividi a ripetizione, con aree per l’accoglienza degne di un ristorante stellato, sale per giornalisti, un corridoio che celebra le vittorie del Liverpool, prima di accedere al rettangolo di gioco. Solo un aggettivo: fantastico. Con un prato da sdraiarcisi sopra: quattro strati di erba sintetica e una fitta rete di serpentine per mantenere sempre in forma eccellente uno dei “grass” da football più invidiati del mondo. Infine, la Kop, il cuore pulsante del tifo Merseyside, che non “lascia mai sola” la propria squadra. Come si legge su un gigantografia quello non è un inno, ma è ciò che loro sono. Brividi. Del resto, “This is Anfield”. Come dar loro torto?

La partita

Sabato 23 marzo, in questo scenario da sogno, si è giocata la “bella” tra Liverpool e Milan, dopo le due finali di Champions League del 2005 e del 2007. Sono scesi in campo quasi tutti quei campioni che hanno reso uniche le due finali, iscritte per sempre nella storia del calcio: quella di Istanbul, del 2005, per l’incredibile rimonta del Liverpool, da 0-3 a 3-3 in 8 terribili (per i milanisti) minuti, culminati con la vittoria dei Reds ai rigori e quella di Atene, di due anni dopo, con la vendetta degli uomini di mister Ancelotti, grazie alla doppietta di Pippo Inzaghi. 

La partita si è conclusa con una standing ovation collettiva di “Anfield”. Non poteva essere altrimenti, visto lo scopo benefico dell’iniziativa, organizzata da Liverpool Foundation con la collaborazione di Fondazione Milan, ma anche per lo spirito con cui entrambe le formazioni hanno affrontato la gara. La stessa atmosfera che si è vissuta nel prepartita: tantissimi bambini, rigorosamente in divisa Reds, animazioni, musica. Una grande festa, a cui hanno partecipato anche i tifosi milanisti, arrivati da tutta Europa, come abbiamo avuto modo di documentare qui.

A dieci minuti dall’inizio, quasi di colpo, “Anfield si riempie” (ed era un’amichevole!) e alza il volume, intonando, coralmente, l’inno “You’ll never walk alone”.

La gara entra subito nel vivo: tra i Reds è Gerrard l’uomo più ispirato: la Kop lo invita a esplodere il suo destro micidiale, urlandogli “shoot!” non appena oltrepassa la linea di metà campo; tra i rossoneri, in maglia bianca (proprio come nelle due finali di Champions giocate contro il Livepool), tutti i palloni passano da Pirlo che, affiancato (come ai vecchi tempi) da Ambrosini e Gattuso, prova a intessere trame vincenti con Rui Costa e Kaká, in modo da innescare Inzaghi.

La prima occasione capita a Luis Garcia, con la sua velocità una spina nel fianco per Costacurta e Kaladze, ma spreca. La risposta del Milan arriva con il destro di Rui Costa, che però si alza sopra la traversa della porta difesa da Dudek. I rossoneri ci riprovano, con Inzaghi, che tenta un eurogol in rovesciata sotto la Kop: palla abbondantemente fuori, ma applausi anche da parte dei tifosi Liverpool. A spezzare l’equilibrio ci pensa un altro beniamino di casa: Robbie Fowler, che con una zampata di sinistro infila Dida, sfruttando l’ottimo cross dalla destra di Glen Johnson. Il Milan subisce il colpo e va un po’ in affanno: Kaká prova a risollevarlo e, in chiusura di tempo, la piazza con il destro nell’angolino basso, Dudek però gli dice di no e devia in angolo. Poi un bell’abbraccio tra i due.

In avvio di ripresa girandola di sostituzioni: Simic, però, si fa subito male e deve lasciare il terreno di gioco. Dalla panchina viene richiamato Billy Costacurta, protagonista di un buon primo tempo. Approfittando di una distrazione, il Liverpool buca il Milan, lanciando in porta Cissé, che solo davanti ad Abbiati non sbaglia e fa 2-0. Sembra mettersi male per i rossoneri ma Pirlo sale in cattedra e al 60′ accorcia le distanze direttamente da calcio di punizione, con una prodezza che fa alzare in piedi anche i tifosi dei Reds.

Pochi istanti dopo Borriello ha sui piedi la palla del pareggio, ma il suo pallonetto per scavalcare il portiere fuori dai pali è troppo lento. Il pubblico di casa, avvertendo il momento di difficoltà, torna a farsi sentire, spingendo a più non posso Gerrard. In mezzo ci sono anche applausi per Cafu, che al momento della sostituzione raccoglie un’autentica standing ovation. Galvanizzato, il Milan si spinge di nuovo davanti e riesce a riacciuffare il pari con un incredibile tiro “alla Del Piero” di Pancaro. Il Liverpool non ci sta e torna a premere sull’acceleratore: una pressione che, alla fine, dà i frutti sperati, perché a meno di dieci minuti dalla fine Gerrard trova il gol alla vecchia maniera, con un bel destro a incrociare che non lascia scampo a Valerio Fiori. Un peccato per il Milan, ma lo spettacolo che regala “Anfield” al gol di “Stevie G.” è un ottimo toccasana. Ora sì che può arrivare il triplice fischio: Liverpool-Milan è sempre più leggenda.

Le interviste di Milan Reporter

Cafu sprona il Milan: “Bisogna puntare forte sull’obiettivo Champions”

Costacurta: “Anfield dà un’energia pazzesca. Per il Milan di oggi serve pazienza”

Dudek a Milan Reporter: “Liverpool incubo per il Milan? Forse nel 2005, ma nel 2007…”

Esclusivo Kaká: “Milan-Champions, si può. Paquetá farà la storia”

Kaladze: “Orgoglioso del Milan: abbiamo vinto tutto”

Rui Costa su Paquetá e Piatek: “Possono avere un gran futuro al Milan”

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